Cinque minuti fa l’inquietudine è venuta a trovarmi… non era da tanto che non mi veniva a toccare… ma strano… era già cresciuta. E a guardarci bene è proprio lei ma ha cambiato forma, che se cerca di abbracciarti proprio proprio che ci riesce.
L’ospite non è tanto indesiderato quanto è il suo tempo di permanenza che mi coglie sempre impreparata, e non vorrei che, approfittando della mia ormai nota ospitalità, pretendesse pian piano tutto quello che le capiti sotto tiro… lasciandomi macerare tra i tentativi di non dispiacerle troppo.
Ma ho un piano e chissà se sa che è l’unica cosa di cui non vorrei proprio che lei si appropriasse… esattamente il fatto che tutto ciò di cui si stava cibando era falso, non reale… una bella facciata variopinta e piena di buone intenzioni, di intraprendenza e di vitalità, con grandi finestre che danno su un cortile popolato di ogni genere di visi e movimenti pieni di attese…
Se si prendesse tutto ciò potremo rimanere sulla porta ad accogliere ogni inattesa visita… la mia presenza e un’azione…

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