Le energie vengono riservate alle lì presenti possibilità

Se un pomeriggio d’estate una spia…
Si trovasse in casa spiazzata dal fatto d’esserlo, vi chiederete mai il perché? No, probabilmente no, per il semplice fatto che le vite nascoste è naturale che non vengano pensate. O meglio… tutti fantasticano su che cosa fa chi in questo preciso istante ma nessuno ha il potere di immaginarsi le infinite esistenze mondiali… per cui le energie vengono normalmente riservate alle lì presenti e più probabili possibilità…
Ma cominciamo a restringere il raggio di queste possibilità…a quelle più probabili, appunto… e persino una spia è intenta a prendersi cura di sé, ad osservarsi mentre cerca di appropriarsi del fatto che oggi possa essere il giorno giusto per il cambiamento… ma come oggi? Prima che piovesse l’aria aveva già in sé un sapore più tiepido e deciso, decisamente meno soffocante, e già sapeva che avrebbe condotto ad una prova… e l’intento più difficile sarebbe sicuramente stato quello di accettarla… prima. Anche dopo lei sarebbe esistita, e infatti girava per le stanze con a fianco la sua polaroid, insostituibile presenza… più che altro, fissa… che le ricordava e la calmava sul fatto che il movimento e i guizzi, e più di tutti i guizzi, possono essere ricordati ma alla fine di tutto… rimane la polaroid fra le mani, no? Ma rimaneva inconsolata sulla mancata prospettiva rispetto alle conseguenze che il noto guizzo, in sé conteneva già. E non le restava altro che starsene a fissare la scacchiera, o a meditare su una lettera mai spedita… o spedita l’altro ieri… attenta alle prossime mosse che le permettessero di afferrare uno straccio di prove della propria esistenza e dell’intento in atto… Già, piove.

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