Forma mentis

E la forma prese ciò che non definiamo noi umani vita… non aveva quello che noi definiamo volto, né cranio né il nostro longilineo e tanto sinuoso collo… niente tendini e niente muscolo.
Posso osservarla… io sì, lei proprio non mi è dato di saperlo… non so cosa stia propriamente facendo e neanche se stia respirando… come di solito capita a ciò che chiamiamo esseri.
Mi spaventa questa massa quaggiù fra noi - normaloidi… che ci guardiamo, ci tocchiamo, comunichiamo fondamentalmente allo stesso modo, ci sentiamo unici, ci percepiamo in fondo come sembra naturale che sia… avendo il nostro bel cervelletto… che nulla saprebbe di sé se non si rispecchiasse nei corpi, nelle azioni e nel pensiero.
E’ strano e spaventevole questo potere affidato ad una parte di noi (alla fine il cervello) che si autonomina sistema di riferimento indiscusso della Realtà…
Ma a cosa stiamo realmente partecipando?
E’ probabile che noi siamo esattamente come la forma informe che non ha propriamente quello che viene definito da noi collo, tendine, muscolo,arti, pensiero, azione… ci osserviamo da Dentro con un Qualcosa che si è autoimposto - autotarato per un tipo di percezione.
Abbiamo occhi - cervello che vedono il movimento e percepiscono l’esistenza, abbiamo udito e tatto - cervello che fanno altrettanto e lo fanno bene ( non sto dicendo che tutto non abbia fascino di qualità!) abbiamo fiuto - cervello per i guai e per la sopravvivenza.. abbiamo il pensiero - cervello che frulla il tutto alla bene e meglio e ci fa ricredere…
E meno male… posso pensare che non abbia ragione.. alla fine dei conti non voglio subire la supremazia dell’Esistenza - cervello… anche se è quella che sto vivendo… solo che il mio pensiero sembra ribellarsi al Disco Rigido… ma non può staccare la connessione… Solo la morte lo può… forse.

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