Essendo sicura della mia intenzione di recarmi a Zervia nei panni di una sgangherata spia non avevo fatto aimè i conti con il solito dannato caso…
Il dannato caso
Quasi con le palle degli occhi che cercassero i campanelli del flipper, vagavo affamata dell’ora dell’inizio, di un cartello che attirasse l’attenzione del mio neurone… impazzito vagante povero vista l’ora di domenica mattina…
Il cartello giallo c’era ma non invogliava certo la partecipazione anzi la negava… non un numero, nessun cenno… se non due parole che solo citavano la possibilità di un incontro…
La disperazione e il caldo fecero il resto… le palle degli occhi si rivoltarono al terreno… grande amico del momento… le mani incominciarono a sentire un certo calore e rivoli di sudarella se ne impossessarono… ma come si fa dico io… ma le brave spie non si abbattono mai.
Possono suicidarsi ma mai nessuno le può abbattere e tanto meno ad asciate… lo avevano appena solo tentato.

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