Ma in sostanza, di cosa stiamo parlando in questa sezione? Cosa sono le avventure testuali? Dove possiamo recuperarle e come si giocano?
A queste e ad altre domande cerco di rispondere in questa pagina, in continua espansione al fine di fornire risposte sempre più chiare ed esaurienti a chi non conosce il mondo della narrativa interattiva. Contattatemi pure nel caso in cui le vostre domande non abbiano ancora trovato risposta; contribuirete ad espandere l’elenco.
Domande
- Cos’è un’avventura testuale?
- Cosa mi serve per giocare un’avventura testuale?
- Quali sono le comunità di appassionati su Internet?
- Cosa significa IF?
- Le avventure testuali sono roba vecchia. Perché dovrei interessarmene?
Risposte
D. Cos’è un’avventura testuale?
R. Un’avventura testuale è una narrazione interattiva. Al giocatore viene proposta una storia espressa in prosa, sulla quale egli interviene utilizzando comandi testuali in linguaggio naturale.
Muovendosi nello scenario di gioco, manipolando oggetti ed interagendo con i personaggi della storia si farà evolvere la situazione, si risolveranno enigmi, si supereranno ostacoli e si arriverà alla conclusione del gioco.
I comandi attraverso i quali interagire con l’avventura hanno una struttura fondamentale del tipo verbo + oggetto/i (es. PRENDI LA CHIAVE), ma molte avventure consentono di utilizzare sfumature più complesse e articolate (GUARDA ATTRAVERSO IL PORTELLO APERTO, METTI L’INGRANAGGIO DENTELLATO NEL VANO VUOTO)
Le avventure testuali videro il loro splendore commerciale durante la prima metà degli anni ‘80, quando software house come Infocom, Level 9, Magnetic Scrolls e altre facevano di questo tipo di prodotti la loro punta di diamante; in quegli anni furono sviluppati numerosi capolavori, riconosciuti ancora oggi per la loro cura sia dal punto di vista letterario che tecnico/informatico, con storie avvincenti e livelli di interattività molto elevati.
L’avvento della grafica e l’evoluzione dei computer hanno segnato il loro declino commerciale, ma le avventure testuali hanno sempre contato su un nucleo di appassionati che hanno visto in esse un tipo di gioco immersivo, coinvolgente ed intellettualmente stimolante.
In tempi recenti, internet ed il circuito dei newsgroup hanno visto il grande revival del genere. Seppur confinato in una nicchia di appassionati, quache volenteroso sviluppatore ha messo a punto validi strumenti per la creazione di avventure testuali, e in breve tempo la rete ha visto la nascita di nuovi giochi amatoriali, molti dei quali realizzati con una cura e un’attenzione paragonabili ai capolavori classici dei tempi d’oro.
D. Cosa mi serve per giocare un’avventura testuale?
R. Innanzitutto l’avventura stessa.
La maggior parte delle moderne avventure testuali sono distribuite sotto forma di story files, universali ed indipendenti dalla piattaforma.
Questi ultimi non sono direttamente eseguibili, ma necessitano di appositi interpreti che li gestiscono, li fanno funzionare e consentono di giocarli sul proprio computer. Sono quasi sempre gratuiti e scaricabili dalla rete.
Per individuare l’interprete opportuno è necessario identificare il sistema di gioco con cui è stata programmata l’avventura di cui si è in possesso.
Esistono diversi sistemi di sviluppo; a titolo di esempio si può citare Inform, Glulx, TADS, Hugo, ADrift e altri. Di solito la documentazione del gioco riporta ogni informazione necessaria per rintracciare l’interprete (e qualche volta esso è direttamente allegato nel pacchetto di distribuzione), ma nel caso si dovesse fare tutto da soli le operazioni da effetture sono molto semplici.
Le avventure in Inform, ad esempio, sono le più diffuse. Esse sono identificate da un’estensione del tipo .Z* (tipicamente Z5, Z6 o Z8); per queste ultime è necessario un interprete quale Windows Frotz o qualunque altro interprete che implementi la z-machine (una sorta di macchina “virtuale” per la quale sono programmate le avventure Inform).
Le avventure Glulx sono identificate dall’estensione .ULX o .BLB e necessitano di Glulxe (o simili) per funzionare.
Gli interpreti sono scaricabili dall’IF Archive, il portale che raccoglie tutto il materiale relativo alle avventure testuali: interpreti, sistemi di sviluppo, giochi, documentazione e molto altro.
D. Quali sono le comunità di appassionati su Internet?
R. Esistono diversi newsgroup dedicati alle avventure testuali. In ambito italiano il riferimento è it.comp.giochi.avventure.testuali. Le discussioni trattano sia l’aspetto informatico della programmazione di AT, sia quello prettamente ludico dei giochi veri e propri. E’ frequentato da validi conoscitori del mondo delle avventure testuali, molti dei quali attivi nello sviluppo e nella divulgazione del genere.
In lingua inglese esistono due distinti newgroup: rec.arts.int-fiction riservato alla programmazione, e rec.games.int-fiction, per discussioni sui giochi.
D. Cosa significa IF?
R. Interactive Fiction, o narrativa interattiva. E’ un termine coniato in passato da Infocom per indicare quelle che, di fatto, sono le avventure testuali. La definizione Interactive Fiction mette in risalto la connotazione narrativa delle avventure testuali, avvicinandole in punta di piedi alla sfera letteraria.
D. Le avventure testuali sono roba vecchia. Perché dovrei interessarmene?
R. Per parafrasare una nota pubblicità, non sottovalutate un’avventura testuale.
Giocare una (buona) AT dovrebbe riuscire a ricreare le suggestioni di un romanzo e a solleticare la fantasia e l’intelletto in modo profondo. Si tratta di esperienze intime ed immersive, da gustare con calma e curiosità; il fascino della scoperta unito al gusto per la soluzione di enigmi che richiedono intuito e perseveranza.
La maggior parte delle glorie del passato sono capolavori anche oggi, giocabili e godibili senza che ci si renda conto del tempo passato; ma non si ignori la grande produzione di avventure moderne non commerciali, che definire amatoriali risulta spesso difficile tanta è la cura con la quale vengono realizzate.
