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Archivio della categoria 'Politica'

Sempre gli stessi

Mercoledì, 26 Maggio 2010, 10:02

Ho letto i termini della manovra economica. C’è da rabbrividire: tutto è sulle spalle dei deboli, di quelli che hanno meno, dei precari, dei giovani, dei dipendenti, dei servizi alla comunità. Come se non avessimo già pagato abbastanza la “crisi psicologica”, continua il dissanguamento.
A chi più ha non viene chiesto quasi nulla. Io credo che un po’ di vergogna sia d’obbligo.

Benvenuti nello stato etico

Lunedì, 30 Marzo 2009, 9:46

Per chi ha malattie genetiche come la talassemia o la fibrosi cistica la diagnosi pre-impianto è l’unica via per sperare di avere figli sani. Ma la legge consente al massimo la creazione di tre embrioni, numero troppo basso per diagnosi statisticamente utili, e in più vieta di congelarli, obbligando le donne a più bombardamenti ormonali, e poi prevede di impiantarli tutti, anche quelli malati. Con la “libera scelta” di fare poi un aborto terapeutico al terzo mese, aggiungendo dolore al dolore”, scrive Anna sui blog delle associazioni che si battono per cambiare la legge.
Due ordinanze del tribunale di Milano sollevano dubbi sulla Costituzionalità della legge che “non rispetta la dignità e non tutela la salute”
(fonte: repubblica.it)

E nel frattempo si va in Spagna.
Benvenuti in Italia, che da stato laico è diventato stato etico. Porca miseria, mi tocca dar ragione a Fini. Che strano mondo… ;)

Il populismo e la pubblica amministrazione

Giovedì, 12 Giugno 2008, 14:02

C’è un’ondata di qualunquismo populista che classifica i dipendenti statali come “palla al piede” e “fannulloni”. Anziché snidare i singoli casi, che esistono e sono sicuramente eclatanti, si spara sull’intera categoria. E si raccolgono facili applausi.
Io lavoro per la pubblica amministrazione e certo l’idea di comunicare su internet il mio piano ferie e il mio inquadramento economico mi risulta abbastanza sgradevole, come se dovessi sopportare la pubblica gogna per un reato che non ho commesso.
Si dice che i datori di lavoro degli statali sono i cittadini, e che quindi i cittadini devono sapere. Io credo che questa affermazione sia una becera distorsione della realtà: il mio lavoro vede la figura di uno o più dirigenti; da loro dipendo e sono loro a dover controllare la mia efficienza, non certo il mio vicino di casa.
E comunque, ai politici benpensanti che vanno di moda oggi in Italia, ricordo che anche loro sono dipendenti pubblici e che soprattutto loro più di altri godono di inusitati e inspiegabili privilegi: onorevoli a doppio stipendio

Ci si guardi allo specchio prima di cercare il consenso.

Autolesionismo

Venerdì, 14 Marzo 2008, 9:34

Potrà sembrare bizzarro ma esistono lavoratori dipendenti che votano e danno fiducia ad un politico che ride e scherza su questioni drammatiche come quelle del lavoro precario. Un vero simpaticone. Ripensando alla scorsa campagna elettorale e agli appellativi con cui il mio orientamento politico veniva descritto, mi chiedo chi siano i veri c******i.

AGGIORNAMENTO: precarie italiane, ecco la risposta ai vostri problemi. (fonte Repubblica.it)

L’agonia

Martedì, 23 Ottobre 2007, 11:58

Da convinto elettore di centro sinistra e da grande estimatore di Romano Prodi e di buona parte dei ministri dell’attuale governo dico: Prodi affermi la sua dignità e la sua volontà di condurre una coalizione di governo che governi e che dimostri almeno un briciolo della ragionevolezza che ormai ha inesorabilmente perso. Dica un fermo “no” all’ignobile teatrino degli estremisti, degli opportunisti e degli antagonisti.
Prodi, dimettiti e poni fine ad un’agonia che non è solo tua ma di tutti i tuoi elettori.