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Archivio della categoria 'Narrativa'

Risultati One Room Game Competition 2007

Martedì, 25 Dicembre 2007, 3:32

Kinesis ha ottenuto un buon secondo posto dietro alla bella avventura Suveh Nux di David Fisher. Alessandro Peretti e il sottoscritto si congratulano con il vincitore e ringraziano chi ha giocato e votato.
Sul sito della ORGC 2007 potete consultare la classifica definitiva, mentre Kinesis ha ora una pagina dedicata nel presente spazio web, dalla quale è possibile scaricare il pacchetto completo.

Kinesis - storia interattiva

Lunedì, 19 Novembre 2007, 17:33

Kinesis logoKinésis è una storia interattiva prodotta dall’amico Alessandro Peretti e dal sottoscritto in occasione della One Room Game Competition 2007. Scaricatela, giocatela e, se sarà di vostro gradimento, votatela! Durante il periodo di votazione potete scaricare le storie in competizione e tutte le istruzioni del caso sul sito di Francesco Cordella L’avventura è l’avventura, sezione ORGC 2007.

Nota: questo articolo di blog non costituisce né vuole costituire discussione pubblica su Kinésis, cosa che violerebbe il regolamento della ORGC durante la fase di voto.

Nuovo fumetto Extremis

Giovedì, 26 Aprile 2007, 10:52

ExtremisSu Anthropos è presente Extremis, un nuovo fumetto autoconclusivo di due tavole frutto della collaborazione tra Alessandro Peretti e il sottoscritto.
Potete trovare i riferimenti nell’homepage di Anthropos e, ad aggiornamento effettuato, direttamente nella sezione art dello stesso.

Aggiornamento: Ora nella sezione art-fumetti del sito di Alessandro potete trovare, oltre ai suoi lavori personali, anche le nostre collaborazioni Discendenza ed Extremis.

Anthropos

Sabato, 21 Aprile 2007, 12:49

Il caro amico Alessandro Peretti ha da poco messo online Anthropos, il suo sito personale. Oltre ad essere un disegnatore eccezionale, Alessandro ha una vulcanica mente creativa ricca di idee. Con lui ho iniziato una serie di collaborazioni in campo narrativo/illustrativo/ludico (vedi il recente Discendenza).
Visitate il suo sito e rimanete in ascolto per sviluppi sulle nostre collaborazioni.

Anthropos: http://anthropos.altervista.org

Discendenza su WebTrekItalia

Sabato, 31 Marzo 2007, 11:55

Segnalo che WebTrekItalia ha cortesemente pubblicato Discendenza, un racconto breve di stampo futuristico che ho scritto qualche settimana fa.
Ringrazio di cuore tutto lo staff di WTI per lo spazio che mi ha concesso e allo stesso modo ringrazio chiunque vorrà leggere e commentare il racconto.

Segnalo inoltre che del racconto esiste una versione illustrata ad opera dell’ottimo Alessandro Peretti, il cui lavoro è stato pubblicato sulla testata giornalistica univeritaria Il Traspiratore. Eventualmente mi accorderò con Alessandro per la pubblicazione di qualche scansione.

Link diretto su WebTrekItalia: Discendenza

wakati ujao

Giovedì, 22 Marzo 2007, 16:58

Nove storie di fantascienza, magnificamente illustrate e raccolte in un unico volume a cura della redazione del portale www.webtrekitalia.it.

Nove eccellenti autori, Donato Altomare, Claudio Chillemi, Simone Conti, Enrico Di Stefano, Matteo Gambaro, Stefano Massera, Maico Morellini, Annarita Petrino, Paola Preziati Scaglione.

Nove visioni affascinanti (e una toccante poesia di Angelica Tintori) per immaginare un futuro africano che vi sorprenderà.

wakati ujao, un’antologia originale i cui proventi sono destinati ai progetti di Amref Italia.

Wakati Ujao

Il volume è disponibile sul sito www.lulu.com/webtrekitalia.

(link diretto: http://www.lulu.com/content/722977)

Raccolta narrativa Gennaio-Marzo

Domenica, 18 Marzo 2007, 23:34

Breve messaggio per comunicare che ho raccolto nell’area del sito dedicata alla narrativa le brevi composizioni apparse recentemente in questo blog. Il tutto compare nella sezione Poesie e Composizioni.

Influenza

Martedì, 6 Marzo 2007, 21:19

Ecco, questa in effetti potrebbe essere la settimana buona per tornare alle attività comunitarie visto che sono bloccato a casa con l’influenza :-(
Nel frattempo approfitterò del fermo per imbastire la trama di un’avventura testuale a stanza singola, da far concorrere alla One Room Game Competition 2007

Notturnia / 10

Lunedì, 19 Febbraio 2007, 9:51

Continua da Luglio7 e conclude (progetto blog.fiction)

You raise the blade, you make the change
You re-arrange me ’till I’m sane
You lock the door
And throw away the key
There’s someone in my head but it’s not me
(Brain Damage - Pink Floyd)

Non c’era una morale da cogliere in tutta questa storia assurda. Mi ero sbattuto di peso sul sedile della macchina e chiudevo gli occhi, le palpebre schiacciate dal peso di una sequenza di eventi improbabili. La testa girava veloce… la nausea saliva dallo stomaco assieme a rigurgiti di birra che cercavo di reprimere. Erano troppi i discorsi che avevo lasciato in sospeso dentro a quel bar, ma in questo momento non avevo la forza morale di approfondire nulla.
Ciò che però sapevo essere grave… e inquietante… era il fatto che non credevo a quello che stava accadendo, neanche a una parola. Qualcuno stava erigendo un castello di menzogne attorno a me, bugie crudeli intrecciate in un disegno che l’alcol mi impediva di cogliere.
Erano coinvolti tutti… tutti quanti. Il babe innanzitutto, grandissimo figlio di puttana, me l’avrebbe pagata… quel gran paraculo del barista… il tizio del bar che sosteneva di essere mio fratello… ma che enorme marea di cazzate. Ma davvero credevano che mi sarei bevuto tutta questa merda?

Girai la chiave con forza e il motore prese a rombarmi nelle orecchie. Il suo ritmo mi penetrava il corpo e faceva ribollire tutta la rabbia che cercavo di contenere senza riuscirci.

Basta con tutto. Ora avevano veramente passato il segno.

Una ragazza ubriaca osservò le luci posteriori della mia macchina sfrecciare in direzione del quartiere vecchio, dove la vita della città è cruda e spietata.

Fu l’ultima persona a vedermi.

Fine

Tesoro sepolto

Venerdì, 9 Febbraio 2007, 12:40

Cielo grigioIl giorno in cui me lo dissero il sole pareva affogato nel grigiore di un cielo immobile, freddo, praticamente morto. Era tutto congelato in un attimo di banale quotidianità, eppure tutto aveva un sapore indescrivibilmente diverso, a partire dalle automobili parcheggiate confusamente lungo il marciapiede fino ad arrivare al mendicante che importunava con insistenza ogni passante. Persone che zompettavano velocemente senza degnare di un solo sguardo nulla che non fosse la fermata dell’autobus, o il centro commerciale o un punto indistinto lungo il proprio cammino. Freddi anche loro come l’aria gelata.
Ma quella mattina no. Scrutavo con avidità ogni sguardo, lo penetravo a fondo e coglievo tutti i movimenti impercettibili che indicavano ansia, paura, gioia, eccitazione… anche i movimenti del barbone erano sempre diversi… e il colore del cielo era tutt’altro che uniforme. Non freddo. Non morto. Semplicemente sé stesso, come non sarebbe stato in altre parti della città.
Nel tardo pomeriggio mi dissero ciò che non avrei immaginato: c’era un’alternativa. Avrei anche potuto continuare a vivere, se avessi voluto.
Il mio sguardo assente si posò su un ramo del grande albero conficcato al centro del giardino che ero solito percorrere ogni mattina. Buffo… non avevo mai notato quanto fosse nodoso, e come somigliasse al dito rinsecchito di un vecchio.
Al mio interlocutore opposi un’espressione serena e rilassata, godendo della giovanile ingenuità che leggevo nei suoi occhi scuri.
- No, ragazzo. Io mi fermo qui - gli dissi sorridendo.