Il populismo e la pubblica amministrazione
Giovedì, 12 Giugno 2008, 14:02C’è un’ondata di qualunquismo populista che classifica i dipendenti statali come “palla al piede” e “fannulloni”. Anziché snidare i singoli casi, che esistono e sono sicuramente eclatanti, si spara sull’intera categoria. E si raccolgono facili applausi.
Io lavoro per la pubblica amministrazione e certo l’idea di comunicare su internet il mio piano ferie e il mio inquadramento economico mi risulta abbastanza sgradevole, come se dovessi sopportare la pubblica gogna per un reato che non ho commesso.
Si dice che i datori di lavoro degli statali sono i cittadini, e che quindi i cittadini devono sapere. Io credo che questa affermazione sia una becera distorsione della realtà: il mio lavoro vede la figura di uno o più dirigenti; da loro dipendo e sono loro a dover controllare la mia efficienza, non certo il mio vicino di casa.
E comunque, ai politici benpensanti che vanno di moda oggi in Italia, ricordo che anche loro sono dipendenti pubblici e che soprattutto loro più di altri godono di inusitati e inspiegabili privilegi: onorevoli a doppio stipendio
Ci si guardi allo specchio prima di cercare il consenso.



