Archivio di Febbraio 2007

Sto nevicando

Lunedì, 5 Febbraio 2007, 1:30

Un’altra bellissima composizione dell’amica Angela Piva. Grazie Angela.

Sto nevicando

NeveApro gli occhi e vedo bianco
Le finestre che sono aperte davanti al mio contorno
Lasciano entrare la mia ombra
La stessa che intanto mi fissa da metri di distanza
Anche lei vuole vedere
Anche lei è attratta dalla lenta caduta che ci avvolge…
Pallida come il mio viso
Cadavere si sa mi aggiro ospite del momento
Vado a chiudere le finestre
Le ombre non si rispecchiano più
Ma fuori tutto abbaglia…
E io le ho chiuse dentro.

Promesse da marinaio

Sabato, 3 Febbraio 2007, 19:35

“E ora tolleranza zero!” tuona qualcuno commentando l’ennesima follìa ultras che è costata la vita a un esponente delle forze dell’ordine. Quante altre volte abbiamo sentito questa frase negli ultimi 10 anni?
Troppe.
Diteci qualcosa di nuovo.

M’illumino di meno

Sabato, 3 Febbraio 2007, 13:48

Raccolgo l’invito di Fulvialeopardi.it e segnalo questa importante iniziativa

M'illumino di meno 2007Per il terzo anno consecutivo, Caterpillar lancia per il 16 febbraio 2007 “M’illumino di meno”, la giornata nazionale del risparmio energetico, quest’anno diventata internazionale.
Dopo il successo delle passate edizioni Massimo Cirri e Filippo Solibello chiederanno nuovamente agli ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta.
L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 16 febbraio 2007 alle ore 18.
Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di volontariato, università, cral aziendali, negozianti e artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all’opinione pubblica come un altro utilizzo dell’energia sia possibile.
In particolare, moltissimi ristoranti organizzeranno cene a lume di candela, mentre le amministrazioni locali forniranno il colpo d’occhio più spettacolare all’iniziativa effettuando spegnimenti simbolici delle grandi piazze italiane e dei monumenti più importanti (negli anni scorsi ad esempio l’Arena di Verona, il Duomo di Milano, la Mole Antonelliana di Torino, Palazzo Vecchio a Firenze, le piazze di Catania, Bari, Bologna, Palermo e tante altre).
Nelle due precedenti edizioni M’illumino di meno ha contagiato centinaia di migliaia di persone impegnate in una allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Lo scorso anno si risparmiò, nella sola ora e mezza di durata della trasmissione, l’equivalente del consumo medio quotidiano di una regione come l’Umbria.
La campagna di M’illumino di meno è iniziata il 15 gennaio e si protrarrà per un mese fino al 16 febbraio (anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto). Caterpillar racconterà giorno per giorno le iniziative più originali, la preparazione delle piazze e dei comuni in Italia e all’estero, le idee più innovative di chi propone soluzioni per abbattere il grafico dei consumi energetici.
Ora, come spiega Jer, se fosse un mondo perfetto e tutto funzionasse un po’ come un blogroll (con le influenze/iniziative che si spargono a macchia d’olio in men che non si dica), da qui al 16 si inizierebbe col sistemare gran parte della problematica “sprechi energetici” del paese: ma siccome non è così, facciamo che io m’illumino di meno, e voi pure, contribuendo inoltre alla diffusione dell’iniziativa.

Passo la palla a: Luglio7, Bar Sport e Pittrice per gioco.

Link utili: il decalogo di Caterpillar, l’ottalogo del Ministero dell’Ambiente.

Leggi il mio diario

Venerdì, 2 Febbraio 2007, 11:02

DiarioLa blogosfera, questa grande entità astratta nata di recente ad indicare l’universo in cui si creano e prosperano i Blog.
E dunque: i blog, questo strano web-fenomeno di massa che come tutti i fenomeni nasce in sordina con scopi e direzioni precise per poi espandersi, ramificarsi e diversificarsi.
Anni fa nasceva internet… e se non eri su internet non eri nessuno. Tutti si affannavano a creare siti internet dove rendere pubbliche le proprie passioni e le proprie creazioni. La tecnologia si è evoluta, il web è diventato alla portata di tutti e la capacità di interazione è aumentata enormemente.
Ecco quindi i weblog, letteralmente i “diari in rete”, dove spiattellare ai quattro venti le proprie confidenze più intime. Con una sola grande differenza: un diario cartaceo è rivolto a sé stessi, quasi come fosse un modo per mettersi di fronte agli occhi le proprie emozioni allo scopo di osservarle, viverle e apprezzarle meglio. Il weblog introduce in questo meccanismo un soggetto estraneo: il pubblico. I nostri pensieri non sono più intimi ma scritti sui muri di una grande piazza virtuale. Non esiste più un meccanismo di esternazione riservata all’individuo, bensì qualcosa di esibizionistico che fa leva sul narciso che è in noi. Si cerca l’approvazione o la compassione o l’interesse degli altri, e quindi si innesca tutta una serie di meccanismi tipici della sfera sociale umana: al desiderio di cercare conforto e condivisione dei propri problemi si affianca la ricerca dell’approvazione, il già citato esibizionismo, il desiderio di rivalsa, la creazione di una web-entità solitamente diversa e “migliore” di quella reale… e (a volte) quella che io ritengo una malsana ricerca della notorietà che si innesta nel fenomeno delle blogstar.
Sia chiaro il fatto che non sto parlando male dei blog, perché innanzitutto ne sto conducendo uno, con grande passione; la cosa mi piace moltissimo e penso sia una grande opportunità per scambiare idee e creare nuove amicizie. Però, alla luce di tanti altri fenomeni deviati (e leggendo un post del blog di emiscript), a volte viene da riflettere su quale debba essere il senso di quello che si sta scrivendo sul proprio diario in piazza.

L’umano visibile

Giovedì, 1 Febbraio 2007, 11:09

Visible Human ProjectUn argomento che mi ha sempre interessato fin da piccolo è l’anatomia umana. Ricordo ore intere passate a scartabellare tra enciclopedie e atlanti medici vari. Se ci fosse qualcosa di morboso in questa passione francamente non saprei dirlo, so solo che oggi internet ci offre qualcosa di incredibilmente affascinante: il Visible Human Project.
In sostanza, due cadaveri di sesso diverso sono stati congelati e su di essi sono state applicate sofisticate tecniche di criosezionamento e di analisi tomografica al fine di ottenere una dettagliatissima rappresentazione anatomica tridimensionale. In sostanza, li hanno fatti a fettine.
Esistono diversi siti che consentono di navigare le immagini così ottenute lungo gli assi cartesiani. L’effetto è quello di una lama affilata che seziona il corpo congelato e ci consente di osservarne… beh, l’interno. Un effetto simile a quanto si è visto ultimamente al cinema in diversi film horror (qualcuno ricorda il cavallo a fette di The Cell?)
Sembra macabro, vero? In effetti lo è, ma non si può fare a meno di apprezzare il fascino di queste immagini mai viste prima: un muscolo, un osso, un vaso sanguigno, un organo interno…
Fate un giro e sappiatemi dire.