Qualunque colore tu voglia
Giovedì, 15 Febbraio 2007, 21:38
Si aprono gli occhi, la mattina, in un mondo sempre diverso. E’ la nostra pigrizia mentale a costringerci nel lento trascinare dei passi su strade di gesso… dipinte troppo tempo prima e segnate dal declino della staticità. I muri sono quelli che erigiamo attorno alla nostra fantasia. Sono le fosse nelle quali seppelliamo la nostra vera essenza vitale, feroce e arrabbiata prima di tutto con noi stessi. Ci odiamo perché ci umiliamo in continuazione.
La realtà esiste per come viene percepita. Per quale motivo non potrebbe avere il colore che vogliamo?




10 commenti (Scrivi il tuo)
Ed è per questo che bisognerebbe smetterla di umiliarsi…
Meglio vivere seguire gli istinti…che reprimerli sperando di stare bene comunque…
ninna_r, sì è verissimo. La sincerità con sé stessi è essenziale e fondamentale. I compromessi sono importanti per la propria serenità, ma esiste un punto di rottura oltre il quale non è possibile piegarsi. Cerchiamo allora il colore che ci piace di più
Bello, molto difficile ma la sto mettendo in pratica da tanto tempo, nelle piccole cose quotidiane, questa tua teoria sui colori….è difficile, ma vale la pena di tentare!!!
Bacioni
Martina
I colori sono bellissimi, tutti…senza differenza…dipingiamo le nostre giornate!!!
…ma Notturnia ?
Luglio7, hai ragione Luca, sono imperdonabile, e obiettivamente incasinato in un blocco mentale terribile. Questo fine settimana è la volta buona, giurin giuretto.
vabé tranqui, io non ho fretta
La realtà è percepita, ma spesso non è come la vogliamo…
ci possiamo sforzare di vederla diversa…
ma credo…
che tutto sommato…
rimarrà comunque una realtà che possiamo influenzare fino ad un certo punto. Tutto il resto ci capita.
Esatto, accogliamo tutti i colori!
I colori con cui dipingiamo la nostra realtà sono anche frutto dei Muri che ci costruiamo e che ci vengono costruiti fuori dalla nostra anima. Credo che dipingere diversamente una giornata dipenda solamente dal grado di consapevolezza della nostra singolarità e della nostra fondamentale “inutilità”…Non è un concetto nè depresso e nè dipinto di grigio, è soltanto una presa di coscienza della realtà delle cose, che dovrebbe portare tutti noi a sconfiggere l’anima pregiudiziale che attanaglia il modo con cui dipingiamo di grigio l’esistena del prossimo.
Ciao
Scrivi un commento