Imboccando strade senza uscita

Martedì, 6 Febbraio 2007, 1:15

StoryboardCercavo di mettere un po’ d’ordine nel mio studio e mi sono imbattuto in una pila di quaderni e quadernetti che giacevano dimenticati in un angolo remoto degli scaffali più bassi. Roba che non prendevo in mano da anni e che quindi mi sono divertito a sfogliare. Ho sorriso osservando la meticolosità con cui disegnavo mappe e prendevo appunti per i giochi di ruolo al computer che mi appassionavano… beh… neanche tanto tempo fa, tutto sommato. Mappe, tabelle, percorsi, riassunti delle trame, tutto schematizzato con precisione e tanta, tanta pazienza. Non sono sicuro se questa certosinità fosse dovuta alla grande disponibilità di tempo libero che avevo all’epoca, oppure ad una diversa predisposizione mentale che purtroppo credo di aver perso compleanno dopo compleanno.
Ho anche avuto modo di soffermarmi su appunti di natura diversa, relativi ai progetti personali che nel corso degli anni hanno affollato la mia mente e occupato i miei spazi creativi: schemi di software, trame di racconti/libri/videogiochi, stralci di riviste che riportavano argomenti interessanti da sviluppare, numeri, sigle, scritte, codici e tanto altro che oggi risulta difficile da mettere a fuoco. Tantissimo materiale rimasto lì, mai concretizzato. Alcune cose erano state effettivamente iniziate con discreto impegno, altre avevano visto la luce ed erano morte nell’arco di pochi giorni, altre ancora erano rimaste scritte su un foglio bianco; solo poche di quelle idee hanno raggiunto lo stadio finale di realizzazione.
Mi è venuto in mente un passaggio del testo di una famosa canzone che recita: “Gli anni si fanno sempre più brevi e non si trova mai il tempo. Progetti che si dissolvono nel nulla o dei quali non rimane altro che mezza pagina di scarabocchi”.
E’ la triste constatazione di quanto le nostre energie rischino di essere indirizzate verso percorsi inconcludenti. Quanto spreco e quante disillusioni in buona parte di quello che facciamo.
Dovremmo essere più selettivi, concentrandoci solo su ciò che possiamo portare a termine (ma come saperlo?), o vale sempre la pena porsi obiettivi e mettere alla prova le proprie capacità di realizzarli?

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11 commenti (Scrivi il tuo)

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FulviaLeopardi - 6 Febbraio 2007, 9:52

io sono testarda
il che significa che a meno di cataclismi mondiali, quando mi fisso su una cosa, “la voglio”

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Silverwoman - 6 Febbraio 2007, 11:24

E’ vero, “non tutte le strade sono un percorso…” ma quante soddisfazioni inaspettate possono celarsi dietro un percorso apparentemente inconcludente. E’ un po’ l’annosa questione del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto…

Se si investono energie e ci si mette in gioco per qualcosa in cui si crede non si spreca mai tempo…
Poi ci sta che nella vita le aspettative e le aspirazioni ci portino su altri binari, su nuove pagine tutte da scrivere…ci sta che si possa cambiare idea, mutare opinione e questo - a mio parere - non necessariamente deve portare alla conclusione di aver sprecato tempo.
Anzi…credo fermamente che se oggi sono la persona che sono, con tutti i miei difetti e spero qualche pregio, lo devo ad ogni mia singola decisione e ad ogni singola esperienza vissuta e non vorrei cambiare nulla, seppure talvolta il pensiero mi abbia sfiorato…perchè le gioie ci gratificano quanto i dolori ci scavano dentro, ma tutto concorre a forgiarci e temprarci, a plasmare il nostro essere e a levigarci come i ciottoli nel letto del fiume.

E se mi capita tra le mani qualche disegno o qualche appunto frettoloso scritto ai tempi della scuola, in cui fissavo un pensiero o un’immagine o in cui vedevo la realizzazione di qualcosa di più grande, sorrido tra me e me e respiro ancora quell’atmosfera e quel groviglio di sensazioni in cui esso ha avuto origine.
E per me conta il fatto di averci investito tempo e sogni, perchè si cresce anche sognando, desiderando, sperando…e penso che forse è un bene che alcuni progetti o alcune idee strampalate non abbiano preso forma concreta! Hanno comunque svolto la loro funzione, quella di darmi la spinta e la voglia di fare e creare…
Personalmente non intendo rassegnarmi al pensiero di una vita come una mera raccolta di continue disillusioni e basta.
Ci pensa già la vita, da sè, a darmi schiaffoni…ogni giorno e nei modi più impensati, credimi…io mi voglio nutrire di energia vitale e anche se non posso sapere quali strade andranno a buon fine non intendo stare a guardare sperando che trovino il buon esito da sole.
C’è l’ignoto là fuori, c’è sempre un salto nel buio in agguato in ogni decisione da prendere, ma davvero vogliamo perdere ciò che potrebbe renderci felici senza provare a lottare?
“Vivìr con miedo es como vivìr a medias”…(vivere con paura è come vivere a metà)

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mariarita - 6 Febbraio 2007, 12:29

tutte le volte che mi pongo un nuovo obiettivo parto sempre da un unico presupposto: l’importante è sognare in grande, che poi a ridimensionarsi si fa sempre in tempo.
Così, molto spesso anche io ho alle mie spalle una serie di strade mai percorse, ma spesso molte volte immaginate, al contrario, alcune di loro sono state più volte attraversate e vi ho lasciato impronte pesanti.
Penso di poter essere fiera però di quei momenti in cui la fantasia, la speranza erano la guida del mio cammino, perchè quando mi trovo a tornare sui miei passi, sono ancora capace di provare le sensazioni di allora, e quindi capisco che la linea tra sogno e realtà la posso stabilire solo io, non importa quanto mi gravi addosso l’onere della vita.
io ho sognato, posso farlo ancora, e lo farò senz’altro, fino a quando mi addormenterò. :)

4
Paolo Maroncelli - 6 Febbraio 2007, 13:09

Silverwoman e Mariarita, avete espresso con grande trasporto il vostro pensiero di sogni e di vitalità. Grazie per aver condiviso questa spinta di nobile ottimismo :-)

5
Martina - 6 Febbraio 2007, 13:45

Ahi ahi ahi mio caro Paolo….dove rivolti il coltello oggi…..ma che cavolo, sei un vulcaniano?
Martina

6
Paolo Maroncelli - 6 Febbraio 2007, 13:59

Martina, pensieri condivisi?

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ninna_r - 6 Febbraio 2007, 14:51

Vale sempre la pena…sicuramente…

8
MariaNY - 6 Febbraio 2007, 17:27

Parlavo con mio fratello pochi giorni fa di quanto sia vero che il temponon basta piu’…ricordavamo nostra Mamma che lo diceva…ma noi non capivamo allora…

24 ore in un giorno:
8 per il lavoro
8 per dormire
8 per giocare

pero’ a me non tornano mai i conti…

9
Paolo Maroncelli - 6 Febbraio 2007, 19:16

MariaNY, esistono altri pianeti nel sistema solare che potrebbero porre rimedio alla mancanza di ore durante la giornata… :-)

10
Martina - 6 Febbraio 2007, 21:09

Pensieri molto condivisi paolo….buonanotte!
Martina

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Luce nella Rete - 7 Febbraio 2007, 9:27

Sono un tipo molto ordinato e difficilmente m’imbatto in oggetti o scritti dimenticati da qualche parte.

Percorsi inconcludenti?? Capitano a tutti. Meglio non pensare e queste cose. Del resto fa parte della vita seguire strade che non portano a nulla. Prendi ad esempio il tentativo d’intraprendere un progetto lavorativo che finisce male oppure , come nel mio caso, sposare una donna per poi ritrovarsi soli da un anno.

Meglio scrivere una nuova pagina della propria vita senza voltarsi indietro a pensare al tempo sprecato o mai trovato…

Mi fermo qui perchè sto delirando!

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