Archivio di Gennaio 2007

Il lampo

Martedì, 23 Gennaio 2007, 11:06

SoleIl nostro sole si spegnerà tra pochissimo tempo.
Considerando l’arco di vita della galassia, il tempo di cui stiamo parlando è davvero irrisorio. Minuscolo. Una frazione di secondo nella storia infinita dell’universo.
Assieme alla nostra amata stella, modesta e tutt’altro che speciale se raffrontata a tanti altri corpi stellari del cosmo, l’umanità cesserà la propria esistenza.
L’uomo avrà rappresentato un lampo istantaneo. Fugace nella sua breve apparizione. Incapace di porre alcun segno indelebile nell’evolversi delle cose celesti.
In quest’ottica viene naturale sentirsi piccoli e insignificanti… e penso a quanto sia vuota la retorica dell’uomo al centro del destino, padrone del mondo e pronto ad innalzarsi nobilmente verso chissà quali mete spirituali.
Un flash… e sarà tutto finito.

Luna che vediamo

Lunedì, 22 Gennaio 2007, 10:25

MoonDue sere fa mi fermavo ad osservare la Luna. La vedevo a malapena, offuscata da una foschia densa che dalle mie parti è abbastanza usuale, specialmente dopo giornate calde come queste, stranissime, di gennaio.
Mi trovavo in periferia, in una zona piuttosto isolata e dominata da campi aperti, dove la temperatura è sempre un po’ più bassa e la nebbia un po’ più densa. Quando il cielo è sereno la relativa lontananza dalle luci della città permette di apprezzare una volta celeste più fitta e gremita di stelle. In questi giorni però il paesaggio è crepuscolare. La nebbia avvolge lo stradello sterrato e pare proprio di trovarsi in mezzo al nulla.
Dicevamo la Luna.
La Luna è qualcosa che mi affascina e che coinvolge la mia immaginazione in modo esasperato. Appare sempre in modo diverso senza cambiare mai. Coglie gli umori della Terra, li fa propri e muta di conseguenza assumendo forme, colori e dimensioni diverse. Della Terra… o forse delle persone che la osservano.
C’è qualcosa di innaturale in questa grossa roccia che sfreccia nello spazio a breve distanza da noi, e non è una melense forzatura poetica ma un dato di fatto. Almeno, siamo noi a vederla in quest’ottica. E’ l’uomo a renderla così preziosa, dunque non ha più reale importanza il fatto che si tratti di caratteristiche oggettive o meno.
Pensiamoci bene. Questo potrebbe valere per tante altre cose, nella nostra vita.

Notturnia: la storia finora

Domenica, 21 Gennaio 2007, 14:22

Notturnia è una blog fiction, ovverosia una narrazione condotta a puntate in collaborazione tra due blog distinti (maroncelli.net e luglio7), frutto di improvvisazione e ispirazione estemporanea.
Dal momento che la pubblicazione dei brani è per natura frammentaria, riporto in questo post un indice con i collegamenti alle 10 parti del racconto, affinché i lettori siano facilitati nel reperimento e nella lettura.

Notturnia / 01 - su luglio7
Notturnia / 02 - su maroncelli.net
Notturnia / 03 - su luglio7
Notturnia / 04 - su maroncelli.net
Notturnia / 05 - su luglio7
Notturnia / 06 - su maroncelli.net
Notturnia / 07 - su luglio7
Notturnia / 08 - su maroncelli.net
Notturnia / 09 - su luglio7
Notturnia / 10 - su maroncelli.net

Notturnia è concluso!

Shaun tra i morti viventi

Sabato, 20 Gennaio 2007, 12:57

Shaun Of The DeadOggi un post leggero sotto forma di consiglio cinematografico: Shaun Of The Dead, il cui orribile titolo italiano L’Alba Dei Morti Dementi non rende giustizia al gioco di parole sul titolo del famoso ciclo zombie di George Romero.
A differenza di quanto si potrebbe pensare dal titolo, si tratta di una commedia brillante e intelligente, tutt’altro che demenziale; ben recitata e studiata, il tema zombie si innesta metaforicamente nella vita sgangherata di un impiegatuccio inglese, alla deriva tra un’occupazione mediocre, un amico fallito al quale è tragicamente affezionato e una relazione sentimentale che non riesce a far emergere dalla monotonia del pub a cui è morbosamente attaccato. Affrontare la decadenza dell’infezione zombie lo aiuterà a scacciare la decadenza della sua esistenza. In bilico tra risate, battute, umorismo inglese e fiotti di sangue, il film risulta spassosissimo.
Nota di colore: la pellicola è piaciuta anche a George Romero in persona.

Ora di tornare

Venerdì, 19 Gennaio 2007, 9:15

C’è una persona con la quale non riesco a parlare. La guardo, la osservo, scruto i suoi occhi… fisso le sue labbra e mi aspetto che un fiume di parole stia per uscire da un momento all’altro. Invece il silenzio, se possibile, si fa ancora più pesante.
La prendo per mano e la conduco in lunghe passeggiate alla periferia della città, dove il traffico è meno caotico e c’è più spazio per la conversazione e le confidenze. I viali alberati sono lunghi e spaziosi, costeggiati da una distesa di edifici anonimi e privi di personalità. Piccoli uffici, depositi, un paio di tabaccherie e qualche bar. L’unica farmacia ora è chiusa.
I nostri passi costituiscono un ritmo costante. Scandiscono con regolarità lo scorrere del tempo. Ci scambiamo occhiate fulminee e a volte troviamo quei brevi e rapidi istanti in cui sembra esistere un’intesa profonda, ma il viaggio rimane immerso nel silenzio dei nostri pensieri.
A casa ci aspettano, è ora di tornare.

Notturnia / 08

Giovedì, 18 Gennaio 2007, 2:12

Continua da Luglio7 (progetto blog.fiction)

“Faresti meglio a levarti dalle palle, ma anche in fretta”.

La voce di quell’individuo era complessivamente insopportabile, così come il gesto di sufficienza con cui mi stava indicando l’uscita del saint, con quel sorrisetto compiaciuto sul volto… e l’espressione di chi ha la situazione sotto controllo e in qualche modo… ti ha in pugno.
Non aveva alcuna importanza. Non importava se la mia mente vorticava ingolfata nel regno della follia, né aveva importanza se tutta questa assurda situazione era solo un astuto scherzo ingegnato da Babe.
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Stati di astrazione

Mercoledì, 17 Gennaio 2007, 17:52

Eccovi due raffigurazioni astratte realizzate da Angela Piva durante momenti di evidente alterazione mentale. Ognuno ci veda quello che crede. Eventualmente, Angela ci spiegherà il significato delle opere. Fate click sulla miniatura per vedere l’immagine a dimensione reale.

Astratto Angela 1 Astratto Angela 2

Possibilità

Martedì, 16 Gennaio 2007, 12:09

Una mia cara amica scrive che le energie vengono riservate alle lì presenti possibilità (vedi Manuale Della Brava Spia).
Il fatto è che una possibilità… come si può definirla presente se ad essa non viene dedicata energia? Perseguire uno scopo e un obiettivo è sufficiente a dar vita ad una “possibilità”?
Di fatto mi sto interrogando sul momento in cui si deve interrompere la ricerca, fermarsi e godere di ciò che si ha, perché è sempre alto e nobile affermare che non ci si deve mai accontentare e che la ricerca di un obiettivo è il propulsore della vita. Ma non esiste forse il rischio che la ricerca sia fine a sé stessa?
Le energie spese per raggiungere il nostro Sacro Graal forse potrebbero essere ugualmente spese e dedicate alla conservazione e al mantenimento di ciò che si ha, che spesso ha molte sfaccettature e si presta a continui mutamenti ed evoluzioni, da esplorare a loro volta.
Le possibilità sono infinite. A mio parere, quello che risulta difficile è capire quali siano quelle che, una volta raggiunte, ci renderanno davvero felici.

Le lumache

Lunedì, 15 Gennaio 2007, 15:07

Telegrafico. 4 giorni di utilizzo e confermo: Internet Explorer 7 mostra una lentezza evidente e significativa rispetto alla diretta concorrenza. Fine messaggio.

Notturnia / 06

Sabato, 13 Gennaio 2007, 8:52

Continua da Luglio7 (progetto blog.fiction)

“Merda, il JJO sta a mezz’ora di macchina”.

I miei pensieri si ripetevano? A volte è difficile controllare il cervello quando si è stanchi e il sonno inizia a bussare alla porta. La mente viaggia e le parole fuoriescono dalla bocca senza che sia possibile controllarle. Eppure stavolta non era così. Non si trattava dell’onirico eco di una mente stanca, bensì di una voce roca e assonnata che giungeva da uno dei tavoli più vicini.
La stessa intonazione. La stessa cadenza. La mia medesima inflessione dialettale.
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