Lo spazio vuoto

Venerdì, 26 Gennaio 2007, 11:21

Memorie di un diverso

Spazio vuoto- Sa perché si trova qui, signor Hammond?
- Emh… no, a dire il vero… no. Cioè, so che questa cosa è nuova, l’avete costruita da poco mi pare… e ci mettete quelli che… che sono diversi.
L’uomo che conduceva l’interrogatorio dimostrò la propria insofferenza con un gesto di stizza. - Quello che dice è estremamente ingeneroso, signor Hammond. Di cosa ci accusa? Di razzismo?
- No no… assolutamente. Dico solo che quelli come me non piacciono… sì, insomma, non piacciono a quelli come lei. Non si spiega altrimenti il fatto che io sia qui, in questo posto, obbligato a rispondere alle sue domande. E se non lo facessi cosa succederebbe? Che tutto continuerebbe come prima. Io me ne rimarrei prigioniero qui e lei continuerebbe ad osservarmi in silenzio mentre vivo la mia vita… così diversa dalla sua… così aliena… così folle e assurda.
- Non si psicanalizzi da solo, signor Hammond.
- E chi dovrebbe farlo allora? Voglio dire… se io non so perché sono qui, allora me lo dica lei.
- Lei è qui in quanto intruso nella nostra società. Lei, signor Hammond, è un granello di polvere incastrato negli ingranaggi di un meccanismo ampio, e vasto, e magnifico nella sua perfezione. Io non lascerò che lei e quelli come lei possano minare le fondamenta della nostra esistenza.
- Quindi mi rinchiudete e mi isolate dal mondo.
- Non è esatto. Il nostro scopo è impedirle di farsi del male.
- Quello che dice è profondamente ipocrita, e lei lo sa. Volete impedirmi di fare del male a voi, non a me stesso.
L’uomo delle domande non replicò, limitandosi a fissare il volto del prigioniero con disgusto e terrore. I suoi occhi profondi rispecchiavano un’inquietudine incapace di essere repressa, con mille parole pronte ad uscire dalla sua bocca se solo non fossero state intrappolate nella maschera di durezza che stava indossando.
Il prigioniero lo sapeva, lo intuiva… e non gli rimaneva che accettare il corso degli eventi. Si alzò lentamente, con rassegnazione, e cercò con lo sguardo uno degli infermieri. - Riportatelo in cella - disse controvoglia.
- Sì, professor Hammond, - rispose l’infermiere mentre l’uomo delle domande si faceva trascinare fuori dalla stanza come un fantoccio, continuando a puntare con gli occhi il volto alieno del professore, per poi tornare ad immergersi in sé stesso.
Nessun altro avrebbe mai più sentito la sua voce.

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7 commenti (Scrivi il tuo)

1
FulviaLeopardi - 26 Gennaio 2007, 11:58

sembra quasi una sorta di “omaggio” al grande fratello (non quello della tv, eh)

2
Paolo Maroncelli - 26 Gennaio 2007, 12:17

@fulvia: Sì sì, può essere. Comunque in effetti non stavo pensando a Taricone ;-)

3
S - 26 Gennaio 2007, 13:03

Non finisci mai di stupire…i tuoi spunti riescono a colpire dritto dritto al centro delle emozioni.
Saper arrivare alla sfera emozionale - e oserei dire anche quasi viscerale - delle persone è un dono raro e prezioso, sai…quindi, complimenti! :D

Sai, soprattutto, cosa trovo davvero affascinante?
Che ogni volta che rileggo i brani vi colgo sfumature diverse…e talvolta in contrasto con le emozioni e le sensazioni percepite durante la prima lettura…è un po’ come se il brano - vivo - ad ogni lettura si risvegliasse…
…Come un drago cinese che si libra flessuoso nel cielo e si avvolge con grazia in mille volute…dando origine a infiniti disegni, mai uguali, ma tutti bellissimi…

4
Paolo Maroncelli - 26 Gennaio 2007, 13:14

Grazie per la recensione, esse, sei troppo buona!

5
Martina - 26 Gennaio 2007, 14:54

Ciao Paolo, se torni da me ti ho lasciato una risposta al tuo commento, non faccio il copiaincolla quì, perchè comunque agli altri non importerebbe granchè delle nostre discussioni sui pregi e difetti del capricorno ;-)
Adesso, te lo devo chiedere, a costo di fare una figura barbina….ma ste cose che scrivi sono tue? Perchè se è così, sei veramente molto bravo! E un’altra cosa ti devo chiedere, ma lo hai scritto mai un libro?
Se si dimmi il titolo che lo vado a comprare subito, se no e ti ho messo in testa l’idea, minimo minimo, lo dedichi a me:-O
Ciao, passa a leggere mi raccomando!
Martina

6
Paolo Maroncelli - 26 Gennaio 2007, 17:27

Ciao Martina, sui capricorno ho risposto da te. Parlando delle cose che leggi qui, sì, le scrivo io. Ti ringrazio per l’apprezzamento :-) ma in fondo sono solo brevi stralci di pensiero, roba piccola e modesta. Il mio unico scopo è quello di mettere nero su bianco emozioni, immagini e sensazioni che a volte mi balenano per la mente. E’ uno sfogo mio prima di tutto e mi sono prefisso di buttar giù qualcosa ogni giorno, anche se credo che prima o poi avrò il fiato corto. Per questo ho intenzione di pubblicare (come ho già fatto nella sezione narrativa) anche cose di amici e conoscenti.
Un libro dici? Eh, scrivere un libro è molto più complesso che buttar giù due righe come faccio io. No, non l’ho mai fatto. Mi piacerebbe sicuramente ma non credo di esserne in grado. Chissà!
Grazie per i commenti, ti aspetto ancora ok? Ciao! :-)

7
Martina - 26 Gennaio 2007, 19:35

Oh beh! Dovresti farlo sai, e parla una che di libri ne divora….ma adesso sono bloccata su Crypto di Dan Brown, perchè in questo periodo ho un po di casini nei pensieri e non riesco a seguire bene la trama, quindi ogni tanto mi devo rileggere un capitoletto quà e la per racapezzarmici….Ciao ci sentiamo presto!
Martina