Terra alla fine
Mercoledì, 24 Gennaio 2007, 9:19Dopo Luna e Sole, concludiamo con qualcosa che ci è familiare.
Il grande pioniere è solo da tempo, avvolto nella luce fredda e asettica del proprio mezzo. Circondato da tecnologia in grado di condurlo ovunque egli desideri mantenendolo costantemente immerso nel caldo liquido amniotico che tiene accesa in lui la luce della vita.
Respira a pieni polmoni la rassicurante miscela, torbida di sostanze nutrienti, idrocarburi e amminoacidi. E’ lontano da casa da tantissimo tempo, ormai, e quasi non ricorda neanche più cosa significhi possedere qualcosa di proprio a cui appartenere. Il veicolo è grande e spazioso, ma dopo anni di permanenza ogni paratìa è una prigione crudele. Ogni oblò è una barriera impenetrabile verso l’esterno. Ogni portello non è altro che un raccordo sul gelo del cosmo.
Il pianeta azzurro che fa capolino su tutti gli schermi è curioso… morbido nelle linee… tenue e ovattato nelle formazioni nuvolose… punteggiato da chiazze di colore che stimolano la sua curiosità in modo infantile. Tuttavia appare incredibilmente alieno. Chi lo abita? Chi ne godi i frutti? Qualcuno sarà stato in grado di ricavarsi uno spazio caldo e confortevole sulla sua superficie? In quell’ambiente ostile fatto di ossigeno e azoto, esisteranno esseri viventi… pensieri… emozioni… e sogni? Qualcuno con cui parlare?
Il pioniere è vecchio e stanco. Tra i controlli del suo mezzo ce n’è uno che spicca ormai da molto tempo sotto i suoi occhi. Basterebbe un solo tocco deciso.
Quella notte i cieli di una calda notte estiva sono segnati dal passaggio di una luminosa stella cadente, la cui luce intensa segna la fine di un incubo e l’inizio di un sogno.




11 commenti (Scrivi il tuo)
terra alla fine non è un buon titolo, visti i frequenti articoli di disastro che vanno di moda mò sui giornali
@fulvialeopardi: Sarebbe meglio scrivere “Terra… alla fine” forse
Concordo con Fulvia, è un po gufante come titolo…però, è veramente un piacere leggere quello che scrivi…Ciao da Martina
@Martina: Mi fa piacere averti come lettrice. Sei sempre la benvenuta
Grazie per ciò che scrivi, nelle tue righe riesci sempre ad “intrappolare” un’emozione, a fermare un’istante o un’immagine preziosa…
Difficile leggerti e rimanere indifferente!
argghhhh, cosa vedo?…sto peggiorando….ho scritto “un istante” con l’apostrofo, pardon!! Mi è proprio scappato…
@esse: Grazie per l’apprezzamento
terra alla frutta sarebbe stato anche peggio, in ogni caso
Terra: scontro finale. Che dici?
e perchè non “Terra! Terra!” come il grido di Cristoforo Colombo dopo la lunga traversata? ;D
ciao! “terra alla frutta” mi fa molto ridere, complimenti fulvia! sotto casa dove abito c’è un albero di mimose già in fiore da una settimana…ma ieri tra vento e grandine non l’ho visto per niente bene…
p. non far caso agli sleri del mio blog. casa vitinia è il posto dove vivo e “bagnete a panza” era una frase di una vecchia pubblicità di de sica che hanno mandato tipo una volta…
baci!
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