Luna che vediamo
Lunedì, 22 Gennaio 2007, 10:25
Due sere fa mi fermavo ad osservare la Luna. La vedevo a malapena, offuscata da una foschia densa che dalle mie parti è abbastanza usuale, specialmente dopo giornate calde come queste, stranissime, di gennaio.
Mi trovavo in periferia, in una zona piuttosto isolata e dominata da campi aperti, dove la temperatura è sempre un po’ più bassa e la nebbia un po’ più densa. Quando il cielo è sereno la relativa lontananza dalle luci della città permette di apprezzare una volta celeste più fitta e gremita di stelle. In questi giorni però il paesaggio è crepuscolare. La nebbia avvolge lo stradello sterrato e pare proprio di trovarsi in mezzo al nulla.
Dicevamo la Luna.
La Luna è qualcosa che mi affascina e che coinvolge la mia immaginazione in modo esasperato. Appare sempre in modo diverso senza cambiare mai. Coglie gli umori della Terra, li fa propri e muta di conseguenza assumendo forme, colori e dimensioni diverse. Della Terra… o forse delle persone che la osservano.
C’è qualcosa di innaturale in questa grossa roccia che sfreccia nello spazio a breve distanza da noi, e non è una melense forzatura poetica ma un dato di fatto. Almeno, siamo noi a vederla in quest’ottica. E’ l’uomo a renderla così preziosa, dunque non ha più reale importanza il fatto che si tratti di caratteristiche oggettive o meno.
Pensiamoci bene. Questo potrebbe valere per tante altre cose, nella nostra vita.




10 commenti (Scrivi il tuo)
Ah, la Luna…è un invito irresistibile questo post!
Adoro in modo incondizionato la Luna, fin da piccolina…i miei genitori mi dicono che da sempre ne sono rimasta affascinata, che mi sorprendevano a fissarla, letteralmente imbambolata… e anche se non avevo ancora il dono di una parola fluente non appena mi veniva chiesto cosa stessi guardando, il mio braccio si tendeva subito verso l’alto, con l’indice deciso a puntare dritto dritto a quell’oggetto misterioso, risplendente di luce, una luce molto calda a mio parere (nonostante in molti la ritengano fredda e distante).
So che può sembrare assurdo, ma l’ho considerata una “compagna”, un’amica silenziosa, sempre presente, sempre a vegliare dall’alto…a condividere le mie gioie, a consolarmi nei momenti tristi…quante sere passate a fissarla…a scrutarla e a cercare risposte…risposte alle migliaia di domande che si affollavano nella mente di una adolescente…
E tuttora adoro la Luna, la sento parte di me e del mio carattere (assolutamente “lunare”), con la sua presenza silenziosa ma costante, discreta ma decisa e rassicurante…..con i suoi mutevoli contorni, le sue mille sfumature di colore…quando risplende nitida e troneggia su un cielo trapuntato di stelle e quando si vela e si ammanta di malinconia o viene nascosta dalla nuvole…è meravigliosa e disarmante, sempre!
Scusate se mi sono lasciata un po’ prendere la mano…
@esse: Ecco cosa intendevo dire. C’è qualcosa di speciale nella Luna, se riesce a far parlare di sé in questo modo…
Eh sì, c’è proprio qualcosa di speciale, magnetico ed imponderabile…
” Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
di mirar queste valli?”
[…]
“Forse s’avess’io l’ale
da volar su le nubi,
e noverar le stelle ad una ad una,
o come il tuono errar di giogo in giogo,
piú felice sarei, dolce mia greggia,
piú felice sarei, candida luna.
O forse erra dal vero,
mirando all’altrui sorte, il mio pensiero:
forse in qual forma, in quale
stato che sia, dentro covile o cuna,
è funesto a chi nasce il dí natale.”
non potevo non tirarlo fuori, quel caro vecchio gobbetto a maculato..
che tanto esprime le nostre interrogazioni a quel satellite celeste, che a noi nasconde sempre il lato oscuro e ci regala la sua candida luce, per abbagliarci e riscaldarci, nelle nostre notti, esterne ed interne..
@mariarita: il vecchio gobbetto mi è molto caro, visto che mi ha regalato un buon esito alla maturità! E la poesia è bellissima nel suo finale agghiacciante: “è funesto a chi nasce il dì natale”. Pessimismo cosmico, ma smorzato dalle belle immagini lunari evocate…
pensa che mezzo israele sta facendo la corsa per comprare pezzi di luna e rincorrere così, ancora, la terra promessa
ge
@ge: ohi, lassù probabilmente sperano di starsene un po’ più tranquilli…
E’ tutto relativo, vediamo cosa abbiamo bisogno di vedere…la luna ha un che’ di magico…di poetico…chi non si e’ dato un appuntamento sulla luna?!
Non importa le distanze…la luna e’ la stessa ed allora la guardi insieme con qualcun’altro allo stesso momento…ed eccoti li’ per un appuntamento on the moon…
Buona settimana:)
M.
A me la Luna mette un pò di malinconia.
Pensa che questa grossa roccia si sta progressivamente allontanando dalla Terra e tra qualche centinaio di anni ci saranno mostruosi sconvolgimenti nel magnetismo del nostro pianeta.
PS Ti ho linkato
la bellezza sta negli occhi(e nell’animo) di chi guarda.
eli
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