Notturnia / 08
Giovedì, 18 Gennaio 2007, 2:12Continua da Luglio7 (progetto blog.fiction)
“Faresti meglio a levarti dalle palle, ma anche in fretta”.
La voce di quell’individuo era complessivamente insopportabile, così come il gesto di sufficienza con cui mi stava indicando l’uscita del saint, con quel sorrisetto compiaciuto sul volto… e l’espressione di chi ha la situazione sotto controllo e in qualche modo… ti ha in pugno.
Non aveva alcuna importanza. Non importava se la mia mente vorticava ingolfata nel regno della follia, né aveva importanza se tutta questa assurda situazione era solo un astuto scherzo ingegnato da Babe.
Babe. Troppo stupido. No. C’era qualcosa che respiravo anche nell’aria. Un vapore odoroso che mi avvolgeva come il fumo di una pipa a breve distanza. Un brivido che mi era venuto a cercare… e ora mi aveva trovato. Solo e indifeso in questa notte che mi risultava sempre più ignota.
Indifeso no. Cazzo, proprio no. Se ero pazzo avrei pestato uno spettro. Se non lo ero, allora sarebbe stato un simpatico buontempone in vena di scherzi ad andarsene con qualche osso fuori posto.
“Senti amico, so benissimo chi sono. Io e me stesso ci vediamo quasi tutti i giorni, andiamo anche abbastanza d’accordo e da un po’ di tempo siamo grandi amiconi. Ora basta con le cazzate e dimmi chi sei e come cazzo fai a conoscermi da imitarmi così bene. Sapevi che uscivo di casa. Mi spiavate, vero? E avete fatto quella telefonata, e adesso io ti dico che non ci capisco niente, quindi ora mi dici, fondamentalmente e brevemente, cosa cazzo c’entri con me?”
Il bastardo aveva congelato il sorrisetto sul volto e continuava a fissarmi con quell’espressione così… odiosa… così fastidiosa… come fossi un deficiente. Avevo una gran voglia di fracassargli i denti.
“Ehi grand’uomo! Tu pensi di sapere tante cose, sulla gente, sugli amici, su chi ti sta attorno, sulla tua donna… su te stesso. Invece non sai un bel cazzo di niente! Sei un granello di polvere nell’angolo di una bettola di periferia. Un pelo sul culo del cuoco di un ristorante cinese in periferia.”
Il sangue mi saliva alla testa e i pugni erano stretti a tal punto che le dita stavano sbiancando. Le parole uscivano dalla bocca del tipo con un’intonazione che mi sommergeva di brividi, e in quel momento capivo che non era uno scherzo. No.
Allora dovevo veramente essere pazzo… e ai pazzi si da sempre ragione.
“Ti diverti così tanto a parlare senza dire una sega di niente, vero bastardo?” gli urlavo addosso digrignando i denti.
E lui, per tutta risposta, trangugiava un sorso di Moretti. “Sei tu che non vuoi capire, amico.”
“Ah sì? Allora me lo spieghi tu!”
La mia mano accompagnava l’ultima frase con un gesto secco che spazzava il tavolo, la bottiglia di birra volava a terra e si frantumava in pezzi rovesciando il prezioso contenuto sul pavimento scuro.
Ma la mia nemesi non si scomponeva, no… anzi… continuava a sfidarmi verbalmente: “Sai chi è la persona che abbiamo chiamato al telefono poco fa?”
Non lo sapevo, no, diamine, no che non lo sapevo… e quanto avrei voluto che lo stronzo me l’avesse detto! Ma non potevo stare al suo gioco. Il bastardo doveva venire a giocare in casa mia, secondo le mie regole.
“Certo che lo so, te l’ho detto”, mentivo ancora una volta.
“Sì, sì, ovvio che la conosci,” rispondeva sorridendo, ma la sua voce aveva un tono palesemente ironico. La testa di cazzo mi stava prendendo in giro. “E’ vicino a te, lo devi conoscere senz’altro”.
Vicino a me?
“Vicino a me?” la mia domanda risuonava con voce leggermente inebetita. No, così non andava. Dovevo mantenere l’energia e la tensione alta, perché io questo tizio lo dovevo pestare per bene.
Il tipo afferrava allora il suo cellulare, vagava con le dita sui tasti e mi mostrava il display luminoso, sorridendo in modo beffardo.
Leggevo cifra dopo cifra… il numero di casa mia.
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4 commenti (Scrivi il tuo)
Interessante questa della blog.fiction, una volta con altri blogger creammo un blog a più mani dove scrivevamo un racconto di fantascienza (una storia assurda!), ogni post oviamente doveva essere legato all’ultimo.
Ricambiato il link, thanks:)
Lo spirito di Notturnia è proprio questo. Grazie per essere passato e grazie per il link! Io sono sempre aperto alle collaborazioni e se hai delle idee da proporre, ti ascolto
Di idee ne ho una marea, il problema è il tempo!! Ah per i Pink Floyd… ti ho risposto in quel post di 4 anni fa (i vecchi post stanno riapparendo nel feed perché sto aggiungendo le etichette e traslocando le foto su altro server):
http://www.nightpassage.org/2003/04/dischi-che-hanno-fatto-storia.html
@renato: bentornato! e su, dai, che il tempo si trova
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