Notturnia / 06

Sabato, 13 Gennaio 2007, 8:52

Continua da Luglio7 (progetto blog.fiction)

“Merda, il JJO sta a mezz’ora di macchina”.

I miei pensieri si ripetevano? A volte è difficile controllare il cervello quando si è stanchi e il sonno inizia a bussare alla porta. La mente viaggia e le parole fuoriescono dalla bocca senza che sia possibile controllarle. Eppure stavolta non era così. Non si trattava dell’onirico eco di una mente stanca, bensì di una voce roca e assonnata che giungeva da uno dei tavoli più vicini.
La stessa intonazione. La stessa cadenza. La mia medesima inflessione dialettale.

“Io al JJO per vedere i vostri brutti musi non ci vengo. Sai cosa vi dico? Che stasera sto con la bionda”.

Non capivo. Ero inebetito e stordito… sì… ma da cosa? Da questo tizio che stava infamando i suoi amici sbudellandosi di birra? Era lui, certo, ma era anche qualcosa nell’insieme.
Retrocedevo allora di qualche passo e sbirciavo il suo tavolo, cercando di afferrare con la coda dell’occhio qualche particolare che potesse dare una giustificazione. Il viso… anonimo ma in qualche modo familiare. Il suo modo di vestire… non molto curato, un po’ come il mio. L’accendino sul tavolo… ma senza sigarette in vista. E la cameriera carina che conoscevo bene da tanti anni, gli portava una Moretti in bottiglia.
Socchiudevo allora gli occhi e fissavo quella bottiglia ancora tappata… i movimenti della cameriera che la poggiava sul tavolo ed estraeva dalla tasca del grembiule il solito cavatappi. Ed ecco il primo brivido formarsi alla base della schiena, quando il tipo la fermava con un sorriso sornione e con un gesto a lui familiare la stappava personalmente con l’accendino.
Le sue dita e i suoi gesti… e quegli occhi sulla bottiglia ricoperta di condensa gelata… erano i miei.
I pensieri impastati dal sonno e dall’inquietudine cercavano di districarsi per tornare a concentrarsi su Babe e sulle sue follie, ma alla fine si pietrificavano quando il soggetto della mia curiosità apriva il cellulare per rispondere ad una chiamata.

“Come non risponde? Telefonagli a casa, no? …… Ah…. E non risponde neanche a casa? Ma dove merda si è infilato? Porca puttana… riprova, che qua la cosa si fa seria. Se non risponde ancora fai come abbiamo fatto l’altra volta.”

Ecco. Non c’era nessun motivo, ma i brividi prendevano a percorrermi la schiena come serpenti sulla sabbia del deserto.
Solo forzando la mia coscienza riuscivo a leggere l’sms che mi era arrivato in questo istante, da Babe.

“Ho detto *vola*, deficiente!”

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4 commenti (Scrivi il tuo)

1
S - 14 Gennaio 2007, 19:07

Complimenti, un altro capitolo tutto da gustare come una bella birra ghiacciata…Ormai non riesco davvero più a fare a meno del mio appuntamento con Notturnia… :-)
Grazie!

2
Luglio7 - 15 Gennaio 2007, 13:54

Allora stasera scrivo il seguito… anche se il buon Paolo mi ha messo in difficoltà :)

3
Paolo Maroncelli - 15 Gennaio 2007, 14:18

Com’è che dicevano una volta…? E’ il bello della diretta ;-)

4
LUGLIO7 » Notturnia / 07 - 16 Gennaio 2007, 21:01

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