Il mare della tranquillità

Domenica, 7 Gennaio 2007, 16:17

Il brano è stato trasferito nella sezione Narrativa (poesie e composizioni).

6 commenti (Scrivi il tuo)

1
angela - 7 Gennaio 2007, 19:31

ehi!
Questo ghiaccio….
che riesce a ..sublimare..fermare e fare forte un momento, un guizzo di pensiero e di fisicità.
che riesce a bloccare il flusso dei pensieri e i tormenti del cuore…e per un attimo riesce a far sentire leggeri e al sicuro.
Il ghiaccio agisce sul cervello e sul cuore contemporaneamente…deve agire sulla testa, se no il pensiero non potrebbe essere rallentato fino a bloccarlo…subito dopo…il pensiero rallentato, svela il cuore (o meglio l’inganno..), altrimenti troppo veloce…peccato però..che lo sveli…
poi..il gelo….si fa lontano, si ritira…ma lascia i segni..il cuore è svelato e il pensiero pensa di esser stato bravo…di avercela fatta…

Belle immagini….
La colpa alla fine è sempre del cervello, delle connessioni elettriche….
il pensiero e il cuore ce la mettono tutta ma lui è insormontabile…siamo lui.

2
Paolo Maroncelli - 7 Gennaio 2007, 19:40

Grazie, Angela, per il commento/recensione. Non mi sento di aggiungere nulla perché trovo molto bello che le sensazioni generate siano personali… dell’individuo che legge, intendo. Sono sensazioni, per l’appunto, e come tali è molto difficile spiegarle. O meglio, non ha senso farlo :)

3
mariarita - 7 Gennaio 2007, 22:25

Ghiaccio, pungente rimedio al tedio che assedia la vita, alla malinconia sfuggita -un errore?- dalle parole di freddo, compiacimi adesso di darmi conforto all’urto urente del dolore urticante che ha preso possesso di me, adesso, che non sopporto il momento che irrita il presente, affanna famelico il futuro e getta me stessa nel baratro, bara del mio baritonale aritmico cuore, che palpita..non più..ora sì..non più..ora sì..non più..e ora?

4
S - 8 Gennaio 2007, 11:36

Davvero grazie, Paolo, per aver deciso di condividere questo pensiero e queste immagini così vive…non posso non esternare ciò che le tue parole mi suscitano…
Il ghiaccio che descrivi (e, anzi, a cui doni piena vitalità e rendi così affascinante ed inebriante) lo avverto come un ghiaccio rassicurante, un abbraccio confortante…in cui crogiolarsi senza le sovrastrutture che la nostra mente crea incessantemente…un ghiaccio cui potersi abbandonare in modo completo e totale….nulla ha per me del gelido cessare di ogni palpito vitale…è invece in grado di esaltare i sensi, anziché mortificarli, proprio perché isola dal mondo esterno e dagli stimoli frenetici che esso si trascina dietro stancamente…proteggendoci in un guscio purissimo… cristallino… incontaminato… attraverso cui poter vedere - non guardare passivamente - con calma la realtà di ciò che ci circonda… senza ansie, giudizi… vedere… con gli occhi, con la mente… col cuore…
Questo ghiaccio, potrà sembrare paradossale, lo “sento” e lo vivo invece molto familiare e molto caldo, affettuoso… in grado di offrire riparo dagli attacchi esterni e darci il tempo di guardarci dentro…di capire le sensazioni che avvertiamo e a cui ancora magari non sappiamo dare un nome…di vivere le emozioni con serenità…senza fretta…in questo nido in cui l’atmosfera si fa rarefatta, il respiro tranquillo e il tempo si dilata all’infinito…e tutto, sì, diventa perfetto…in questo caldo abbraccio…

5
missmidnight - 8 Gennaio 2007, 13:50

Gli abbracci sono meravigliosi.

Miss.

6
Paolo Maroncelli - 8 Gennaio 2007, 14:29

@Mariarita: grazie per aver risposto al brano con un altro brano, poetico e bellissimo! stupenda l’immagine del cuore che palpita… non più… ora sì… non più… ora sì…

@S: grazie per aver esternato i tuoi sentimenti e per aver puntato i riflettori sul ghiaccio… vero protagonista del brano.

@Miss: gli abbracci sono decisamente meravigliosi, non potrei essere più d’accordo!

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